Sciame sismico sul Vesuvio e nei Campi Flegrei

Diverse scosse di terremoto hanno interessato la Regione Campania nella giornata di ieri, lunedì 25 novembre. Lo sciame sismico ha interessato i Campi Flegrei con 14 scosse, la più forte di magnitudo 2.2. Nello stesso tempo, anche la zona del Vesuvio è stata soggetta a scosse di terremoto, la magnitudo più alta registrata è stata 2.6. Nessun danno segnalato in entrambe le zone. Secondo quanto comunicato dall’Osservatorio Vesuviano, le scosse hanno avuto è inizio alle 17:52 (ora locale) e si è protratte fino alle 23:00, totalizzando 14 eventi sismici.
La scossa più intensa, magnitudo 2.2 è stata registrata alle 18:32 con epicentro nella zona della Solfatara, a una profondità stimata di 3 chilometri. Quattro delle scosse registrate hanno avuto una magnitudo superiore a 1 grado della scala Richter, le altre rientrano nella categoria dei microterremoti, impercettibili per la popolazione. Nessuno degli eventi ha causato danni a persone o strutture, ma l’attenzione resta alta in un’area caratterizzata da un’intensa attività geotermica e vulcanica.
L’attività sismica nei Campi Flegrei è un fenomeno noto, costantemente monitorato dagli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). La zona continua ad essere soggetta a fenomeni frequenti di bradisismo e sciami sismici. Gli eventi di ieri rientrano nel quadro dell’attività tipica della caldera, ma non devono comunque essere sottovalutati. Gli esperti ricordano che l’attività vulcanica dei Campi Flegrei richiede un monitoraggio continuo e un’efficace comunicazione tra le autorità locali e la popolazione.
Alle 23:00 di ieri sera l’Osservatorio Vesuviano ha dichiarato la concluso lo sciame sismico. Il monitoraggio prosegue per comprendere eventuali evoluzioni del fenomeno. Le istituzioni invitano i cittadini a seguire le indicazioni ufficiali e a non farsi prendere dal panico.
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Giornalista, Libero Professionista, rugbista.

