Influenza, la stagione volge al termine: registrati circa 12,6 milioni di casi in Italia
Influenza, la stagione volge al termine: registrati circa 12,6 milioni di casi in Italia
La stagione influenzale 2025-2026 in Italia si avvia verso la conclusione con un bilancio complessivo di circa 12,6 milioni di casi di sindromi simil-influenzali registrati dall’inizio dell’autunno. Il dato emerge dal monitoraggio epidemiologico nazionale che segue l’andamento dei virus respiratori durante i mesi più freddi.
Dopo il picco raggiunto tra fine dicembre e gennaio, nelle ultime settimane si osserva un progressivo calo dei contagi, segno che la fase più intensa dell’epidemia è ormai alle spalle. Tuttavia, gli esperti sottolineano che la circolazione dei virus non è ancora del tutto terminata e che si registrano ancora centinaia di migliaia di casi ogni settimana.
Secondo gli specialisti, l’andamento di quest’anno è stato in linea con quello delle stagioni influenzali degli ultimi anni, anche se leggermente inferiore rispetto alla stagione precedente, quando i casi avevano sfiorato quota 16 milioni.
Come accade spesso nella fase finale della stagione, molte delle infezioni respiratorie segnalate non sono causate solo dal virus influenzale, ma anche da altri virus stagionali, come rhinovirus e virus respiratorio sinciziale, che continuano a circolare soprattutto tra i più piccoli.
Proprio i bambini sotto i quattro anni risultano infatti la fascia di popolazione più colpita in questa fase conclusiva, a causa di un sistema immunitario ancora in sviluppo e della maggiore esposizione nei contesti scolastici e familiari.
Gli esperti ricordano che, nonostante il calo dei casi, è comunque importante continuare ad adottare semplici misure di prevenzione, come lavarsi spesso le mani, coprirsi la bocca quando si tossisce o starnutisce e restare a casa in presenza di sintomi influenzali.
Con l’arrivo della primavera la circolazione dei virus respiratori tende progressivamente a ridursi, segnando la fine di una stagione che, pur avendo colpito milioni di italiani, si è mantenuta complessivamente entro livelli considerati nella norma.


