Meloni verso il 2027: le cinque mosse per vincere ancora
Giorgia Meloni guarda alle elezioni del 2027: voto anticipato, intesa con Vannacci, risultati del governo e nuova strategia per conquistare il bis.
Giorgia Meloni guarda alle elezioni del 2027: voto anticipato, intesa con Vannacci, risultati del governo e nuova strategia per conquistare il bis.
Giuseppe Conte, in vantaggio nei sondaggi come possibile leader del centrosinistra, affronta nuove tensioni: lo scontro con Beppe Grillo e le divisioni sull’Ucraina mettono alla prova la sua leadership all’interno del campo largo in vista delle elezioni politiche del 2027.
Giuseppe Conte si conferma il nome più forte del campo largo nei sondaggi, mentre il centrodestra valuta il peso di Roberto Vannacci in vista delle elezioni del 2027. Sullo sfondo, la riforma della legge elettorale potrebbe cambiare gli equilibri della prossima legislatura.
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Dalla nascita di Futuro Nazionale al boom nei sondaggi, fino ai primi malumori interni e alle tensioni in Calabria. L’articolo analizza l’ascesa politica di Roberto Vannacci, il rapporto con il centrodestra, le sue posizioni su immigrazione, euro e alleanze, inserendo il fenomeno in una prospettiva storica che va da Berlusconi a Salvini e Meloni. Una riflessione finale si concentra sulla crisi culturale della politica italiana e sul rischio di una politica ridotta a slogan e hashtag.
Tra tensioni internazionali, crescita di Futuro Nazionale, strategie del centrosinistra e possibili scenari elettorali, la politica italiana entra nel vivo della corsa verso le prossime elezioni. Giorgia Meloni si trova davanti a scelte decisive mentre opposizioni e nuove forze cercano spazio nello scacchiere politico nazionale.
La nascita di Futuro Nazionale e Spazio Pubblico apre una nuova fase politica. Le scissioni in Lega e Pd potrebbero incidere sugli equilibri delle elezioni del 2027.
Le elezioni amministrative nei comuni italiani registrano un quadro variegato: il centrodestra risulta in avanzamento in diversi territori, mentre il centrosinistra riesce a difendere le proprie roccaforti storiche. Tra conferme e sorprese, il voto conferma un equilibrio politico ancora fluido, con differenze significative tra aree urbane e tradizionali bastioni elettorali. Resta centrale anche il tema dell’affluenza, in calo rispetto alle precedenti tornate.
Nel centrodestra si apre un nuovo fronte politico attorno al ruolo del generale Roberto Vannacci e alla sua formazione Futuro Nazionale. La crescita del movimento e il dibattito sulla sua possibile integrazione nella coalizione generano tensioni interne, soprattutto con Forza Italia. Secondo indiscrezioni, Marina Berlusconi avrebbe espresso perplessità su un’eventuale apertura, sostenendo la necessità di mantenere un profilo moderato della coalizione. Nel frattempo, si rafforza il confronto sulla futura leadership di Forza Italia in vista del congresso del 2027, con scenari ancora aperti tra continuità e possibili cambiamenti.
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