Vibo Valentia, Don Ciotti inaugura la tre giorni di Libera contro la Ndrangheta
Si è aperta ieri, venerdì 18 ottobre, la tre giorni di Libera di attività contro la Ndrangheta dal titolo Contromafiecorruzione. L’iniziativa della nota associazione antimafia ha avuto il via presso la Scuola allievi agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia e all’evento, a fianco dei giovani militanti, erano presenti le massime autorità civili e religiose della provincia calabrese. L’evento è stato inaugurato da Don Ciotti, che ha tenuto un appassionato discorso di fronte alla platea. Di seguito le parole del fondatore di Libera riportate da LaC News24.
“Abbiamo voluto tenere questa iniziativa in Calabria per uno scopo simbolico. Negli ultimi anni proprio in questa regione ci sono state tante operazioni contro la ‘ndrangheta e c’è stata, soprattutto, una reazione della società. Sono qui per dire grazie ai calabresi che ho visto in giro per il mondo con i calli alle mani a sgobbare. La Calabria è una terra stupenda e non bisogna dimenticarsi che i suoi abitanti sono persone che lavorano e s’impegnano per emergere e combattere il malaffare. E non possono essere duecento clan mafiosi a mortificarne il valore. Noi siamo qui proprio per chiederci cosa possiamo fare come cittadini per fare prevalere il bene sul male del crimine.
Non basta tagliare la mala erba in superficie con il lavoro di magistrati, forze di polizia e prefetture. Occorre andare più a fondo ed estirpare il male alla radice. E per raggiungere questo scopo bisogna avviare un impegno culturale ed educativo in vari settori, come l’occupazione e la sanità. Insieme a questo serve, inoltre, attuare un investimento reale, e non a parole, sui giovani, che devono essere ascoltati e valorizzati con politiche che offrano loro spazi e opportunità. Occorre anche fare una riflessione per arrivare ad uno scatto qualitativo ulteriore nella lotta contro le mafie… Non è facile, non è semplice, ma è possibile”.
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