Apoel-Fiorentina 2-1, si interrompe l’imbattibilità dei viola in Conference League
Il primo tempo si è aperto con l’approccio aggressivo della Fiorentina, che ha cercato attraverso il palleggio di aprirsi dei varchi tra le maglie avversarie. La prima occasione della partita l’hanno avuta i viola con Kouamé, il quale all’8′ ha provato a sorprendere Belec con una tiro a giro da posizione defilata. Tuttavia l’ex portiere di Inter e Crotone è riuscito a bloccare senza problemi la conclusione del numero 99 gigliato. La squadra di Palladino dimostra di essere on fire e desiderosa di tornare a casa con una vittoria e al 10′, da una sovrapposizione sulla fascia destra, nasce la seconda chance della partita. Ikonè scambia con Kayode il quale a sua volta serve Kouamè che però da buona posizione spara alto.
L’Apoel ha iniziato a venir fuori dalla pressione della Fiorentina intorno al quarto d’ora, spinta dalle invenzioni del ghanese Abagna che si è rivelato uno dei migliori per la sua squadra. Fino alla mezz’ora il match del Neo GSP Stadium di Nicosia è stato al quanto bloccato: la compagina viola non è riuscita a creare altre occasioni nonostante il possesso palla, mentre i ciprioti hanno giocato bene in difesa riuscendo a resistere alle sortite avversarie. Al 19′ Tejera si è preso un cartellino giallo in seguito ad un fallo su Adli.
Verso la mezz’ora la partita è cambiata radicalmente, con le due squadre che hanno alzato i ritmi di gioco. Dopo la clamorosa occasione sprecata al 30′ da Richardson, che dentro l’area non è riuscito ad arpionare il pallone dopo la sponda di Kouamè, i padroni di casa hanno iniziato a pigiare sull’acceleratore. La prima occasione degli ospiti è stata di El Arabi, che sugli sviluppi di un calcio di punizione si è involato verso la porta della Fiorentina trovando però la provvidenziale parata di Terracciano.
Tuttavia la posizione del calciatore gialloblù era irregolare pertanto, anche senza l’intervento di Terracciano, la rete sarebbe stata annullata. Al 37′ l’Apoel passa in vantaggio grazie alla marcatura del greco Anastasios Donis il quale, dopo essere stato servito da El Arabi, ha trafitto l’estremo difensore gigliato con una conclusione col destro.
Il gol non ha tramortito la squadra di Palladino, la quale si è lanciata subito all’attacco in cerca del pareggio. Tuttavia ne Richardson ne Mandragora sono riusciti a superare Belec. Nei due minuti di recupero concessi dal direttore di gara la formazione cipriota ha trovato il secondo gol con Abagna, bravo a raccogliere il secondo assist di El Arabi e a mandare il pallone in rete, complice anche l’errore difensivo di Kayode e Biraghi. Dopo la seconda marcatura dell’Apoel le due squadre sono andate a riposo negli spogliatoi.
Secondo tempo
Nell’intervallo il tecnico della Fiorentina, Palladino, ha tolto Adli, apparso sottotono rispetto alle ultime uscite, e al suo posto ha inserito un calciatore più offensivo come Beltran. La ripresa è iniziata sulla falsa riga della prima frazione di gioco, con la Fiorentina all’attacco determinata a rientrare in partita. Tuttavia l’Apoel ha dimostrato di non essere sazio e ha continuato ad attaccare, e in una delle prime sortite del secondo tempo Abagna ha costretto al fallo Moreno che è stato ammonito. Al 52′ è salito in cattedra Biraghi il quale, dopo il duetto con Kouamè, ha fatto partire un tiro veramente pessimo da buona posizione. Al 56′ è la volta di Kouamè che ha impegnato Belec con un tiro insidioso, tuttavia l’attaccante ivoriano si trovava in posizione irregolare.
Arrivati all’ora di gioco Palladino ha effettuato altri due cambi per cercare di cambiare la storia del match, facendo entrare Dodo e Ranieri al posto di Biraghi e dell’ammonito Moreno. I cambi però non hanno sortito subito gli effetti sperati e la partita è proseguita a ritmi molto bassi, complici anche le numerose interruzioni di gioco per via dei falli. L’Apoel si è limitato, finché ha potuto, a gestire il vantaggio cercando di sfruttare le ripartenze. Al 65′ altra girandola di sostituzioni: Palladino ha sostituito Richardson con Bove, mentre Jimenez ha lanciato nella mischia Satsias al posto di Tejera.
Dopo aver rischiato di subire il gol del 3-0, col difensore Chebake che sugli sviluppi di una palla inattiva non è riuscito a impattare bene di testa la sfera, il tecnico gigliato ha inserito Gosens al posto di Parisi. Al 74′ Ikonè, complice l’errore dei due difensori centrali dell’Apoel, accorcia le distanze segnando il gol del 2-1. La squadra gialloblù ha provato a reagire sfiorando la terza rete in contropiede, tuttavia vanificato dagli errori sotto porta di Chebake ed El Arabi.
Nel finale nessuna delle due squadre sono riuscite a costruire azioni degne di note con l’allenatore dell’Apoel che ha effettuato dei cambi, uno di questi è stato Dvali al posto di Adonis, con l’autore che è stato ammonito per perdita di tempo. Nei sette minuti di recupero concessi da fischietto francese Letexier l’attaccante ivoriano Kouamè ha cercato il gol del pari con una conclusione al volo terminata al di sopra della traversa. La Fiorentina cade dunque al Neo GSP Stadium di Nicosia e interrompe la sua striscia di imbattibilità in Conference League. Il 28 novembre, nel prossimo turno della terza competizione continentale per club, i gigliati ospiteranno al Franchi l’altra compagine cipriota del Paphos.
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