Champions League: disfatta italiana, avanza solo l’Atalanta
Il Bodo gela Milano e l’Inter, nerazzurri fuori dall’Europa
Cala il gelo a San Siro, l’Inter di Chivu è inaspettatamente fuori dalla Champions League. Ci si aspettava sicuramente qualcosa di più dopo la sconfitta per 3-1 in terra norvegese, ma così non è stato ed il Bodo ha espugnato Milano con un risultato di 1-2 aggiudicandosi quindi una qualificazione storica agli ottavi.
L’Inter parte bene, gioco come sempre propositivo ma non riesce a concretizzare e nel secondo tempo grazie ad un grossolano errore di Akanji i norvegesi passano in vantaggio con l’ex Milan Hauge. La partita cambia e i nerazzurri calano un po’, lasciando tanti spazi, tanto da subire anche il raddoppio con il Bodo che è risultato essere molto più cinico davanti la porta. Al minuto 75 Bastoni segna il 2-1, ma ormai il distacco era troppo ampio ed i minuti rimanenti troppo pochi per sperare in un’impossibile rimonta.
La Dea di Palladino insegna all’Italia a rimontare
L’Atalanta resta l’unica squadra italiana ancora in gioco in Champions, contro ogni pronostico iniziale dopo la sconfitta per 0-2 in Germania. La squadra di Palladino è partita in sesta segnando dopo solo 5 minuti con Scamacca e raddoppiando allo scadere della prima frazione con Zappacosta pareggiando il risultato dell’andata. Nel secondo tempo la situazione non cambia, i bergamaschi attaccano costantemente senza paura e riescono a ribaltare il risultato siglando anche il terzo gol. A 15 minuti dal triplice fischio però, Adeyemi appena entrato fa 3-1 pareggiando nuovamente i conti.
Partita che sembra non finire mai, con la Dea che non si ferma e nei minuti finali si procura un calcio di rigore che Samardžić non sbaglia, mandando così la sua squadra agli ottavi.
Illusione Juventus, la vecchia signora crolla ai supplementari
Dopo il pesante 5-2 subito in Turchia nella gara d’andata, la Juventus sapeva che serviva una prestazione straordinaria per sperare di ribaltare il risultato complessivo e qualificarsi agli ottavi. I bianconeri sono partiti all’attacco fin dai primi minuti, cercando di imporre il proprio ritmo e di creare occasioni. La svolta è arrivata prima della fine del primo tempo, quando Manuel Locatelli ha trasformato un calcio di rigore per portare i padroni di casa in vantaggio, riaprendo così la speranza di rimonta.
La ripresa si è trasformata rapidamente in una prova di grande carattere per i bianconeri: poco dopo l’intervallo Kelly è stato espulso lasciando la Juventus in dieci uomini, una situazione che avrebbe potuto spegnere gli entusiasmi. Invece la squadra non si è scomposta. Con uno schieramento aggressivo e determinato, la Juve ha continuato ad attaccare e ha trovato il gol del 2-0 con Federico Gatti, seguito da un altro gol, quello del 3-0, segnato dal solito McKennie. Con questi tre gol la Juventus aveva addirittura raggiunto un 5-5 complessivo entro i 90 minuti, portando la sfida ai tempi supplementari.
La rimonta parziale è stata accolta con grande entusiasmo dai tifosi, che hanno incoraggiato la squadra in ogni fase del match poiché anche con un uomo in meno in campo, la squadra ha mostrato coraggio e voglia di non arrendersi. Nei tempi extra però il Galatasaray ha avuto la meglio grazie anche a tanti errori dovuti alla stanchezza. Osimhen ha segnato dando nuovamente il vantaggio ai turchi nella qualificazione, e poco prima del fischio finale è arrivato anche il gol di Yilmaz che ha chiuso definitivamente il conto sul 3-2 di ieri e sul 7-5 complessivo in favore dei turchi.


