Va dove ti Porto il cuore! Un’ottima Roma fa 1-1 al Do Dragao
La Roma esce imbattuta dal Do Dragao, al termine di una partita di grande forza e anche di sofferenza contro il Porto.
I giallorossi hanno meritato ampiamente il vantaggio per un’ora e hanno dovuto rinunciare alla vittoria per una rete sfortunata e un’espulsione ingenua di Cristante.
Il Porto è salito alla ribalta solamente a superiorità numerica acquisita, ma non è mai stato veramente pericoloso.
La Roma può tranquillamente credere nel passaggio del turno tra 7 giorni: i giallorossi perdono, però, pezzi importanti, come Dybala e Saelemaekers.
Male l’arbitraggio di Stietler, troppo severo, con ben 10 ammoniti tra le due squadre.
Primo tempo
La Roma approccia bene al match, giocando i primi minuti con buona intensità e mantenendo il controllo del gioco.
Il primo tiro dei giallorossi arriva all’11mo, con Dovbyk che recupera un pallone buttato dal Porto e, dopo 30 metri di corsa, prova il diagonale, che però è sbilenco e si spegne sul fondo.
Il Porto risponde al 14mo, con Rodrigo Mora che perde troppo tempo prima di servire Aghehowa in area, che viene anticipato da Cristante.
Al 17mo si accende Dybala, che calcia di prima intenzione un pallone ben protetto da Dovbyk, ma Diogo Costa blocca la debole conclusione della Joya.
L’arbitro Stietler vuole controllare l’agonismo tra le due squadre e, nel giro di quindici minuti, estrae quattro gialli, ai danni di Pellegrini, Varela, Celik e Kone, quest’ultimo molto severo.
Il ritmo generale della partita si abbassa molto e le occasioni scarseggiano da una parte e dall’altra.
La Roma al 40mo perde Dybala per un problema al ginocchio accusato qualche minuto prima per un brutto fallo di Varela.
L’argentino lascia spazio a Baldanzi.
Nei 4 minuti di recupero c’è spazio anche per le ammonizioni a Moura e Saelemaekers, che non diventano esattamente amici durante un momento morto.
L’esterno belga era diffidato e salterà il match di ritorno: un’altra perdita importante per Ranieri in vista di giovedì prossimo.
Allo scadere del primo tempo, la Roma trova il gol del vantaggio.
Baldanzi recupera palla a centrocampo, la porta fino al limite dell’area e serve Saelemaekers, che cerca il cross basso.
Un rimpallo tra i difensori portoghesi premia l’inserimento di Celik, che batte Diogo Costa e porta avanti i giallorossi.
Per il difensore turco è il primo gol assoluto con la maglia della Roma, proprio nel momento più importante.
Dopo quest’emozione si chiude un primo tempo in cui il nervosismo ha regnato sovrano e di calcio si è visto ben poco.
La Roma ha avuto il merito di sbloccare il risultato e di risultare più convincente tutto sommato: il Porto ha offerto molto poco e dovrà fare di più per riequilibrare il risultato.
Secondo tempo
Dopo 30 secondi il Porto si fa subito minaccioso dalle parti di Svilar, che respinge la conclusione di Rodrigo Mora sul primo palo.
La Roma si rende pericolosa con un Baldanzi davvero ispirato.
Al 63mo il Porto opera i primi cambi: Varela e Rodrigo Mora escono per fare spazio a Fabio Vieira e Pepè.
Il pubblico del Do Dragao contesta la sostituzione di Mora con sonori fischi.
La Roma va vicinissima al 2-0 al 66mo con Cristante che svetta di testa da calcio d’angolo e impegna Diogo Costa in un difficile intervento.
Siccome una delle leggi più famose del calcio recita “gol sbagliato, gol subito”, i giallorossi subiscono il pari dei portoghesi al 66mo.
Diogo Costa pesca con un lancio perfetto Pepè, che si invola verso l’area: la difesa della Roma respinge l’assalto dell’esterno portoghese, ma nulla può sulla botta di Francisco Moura, che batte Svilar con l’aiuto di una deviazione e pareggia per il Porto.
Per il 25enne portoghese è il primo gol stagionale e la prima rete in maglia biancoblu.
Ranieri decide allora di giocarsi la carta Soulè, al posto di un Pellegrini quantomeno evanescente.
Al 71mo Cristante complica ulteriormente la gara per i giallorossi: ammonito 8 minuti prima, il centrocampista italiano ferma fallosamente un avversario, e Stietler non può fare altro che espellere il numero 4.
Ranieri si cautela inserendo Paredes per un Dovbyk che ha lottato come un leone tra i difensori portoghesi.
Il Porto risponde inserendo un centravanti, Namaso, per un difensore, Otavio.
La partita è totalmente cambiata: ora sono i padroni di casa ad assediare la Roma, forti della superiorità numerica.
Al 78mo, sugli sviluppi di calcio d’angolo, il Porto ha una clamorosa occasione per fare 2-1, ma Borges calcia alto da posizione ottima.
Il Porto si gioca gli ultimi due cambi togliendo Aghehowa e Francisco Moura per Gul e Zaidu.
La Roma resiste strenuamente nonostante l’inferiorità numerica, dando continuità all’ottima prestazione odierna contro il Porto.
Nel recupero Stietler ammonisce anche Paredes e Baldanzi, portando le ammonizioni giallorosse a 6 (escluso Cristante).
Dopo 4 minuti di recupero, la partita si chiude sull’1-1, un risultato tutto sommato giusto e che lascia aperto qualsiasi scenario per il ritorno.
Il migliore in campo è N’Dicka, una vera diga che ha annullato ogni offensiva del Porto.

