Digione: incendio doloso distrugge una scuola nel quartiere Grésilles
Una notte di fuoco ha scosso Digione, capitale della regione della Borgogna, nella Francia orientale, riportando al centro dell’attenzione le tensioni che attraversano le periferie urbane d’Oltralpe.
Nelle scorse ore, infatti, una scuola media del quartiere popolare di Grésilles è stata colpita da un incendio che, secondo le prime indicazioni, avrebbe natura dolosa. L’allarme è scattato intorno all’una, quando i servizi di emergenza sono intervenuti per domare le fiamme che avevano già attecchito in più punti dell’istituto Champollion, situato in una zona classificata come area prioritaria.
Come riportato dal giornale francese Le Figaro, all’interno della scuola sono stati individuati diversi focolai e materiali infiammabili, elementi che rafforzano l’ipotesi di un’azione volontaria. Il rogo ha provocato danni visibili soprattutto all’ingresso e ai piani superiori dell’edificio, anneriti dal fumo e resi in parte inutilizzabili. Un colpo duro non solo per la struttura scolastica, ma per l’intero quartiere, che vede colpito uno dei suoi pochi presìdi educativi.
A intervenire con parole durissime è stato il presidente del consiglio dipartimentale della Côte-d’Or, François Sauvadet, che ha definito l’episodio “un atto spregevole” e ha auspicato pene severe per i responsabili, parlando apertamente di incendio doloso in un messaggio pubblicato su X. Nel frattempo è partita la valutazione dei danni e dei lavori necessari per consentire la riapertura della scuola, mentre resta da chiarire l’impatto sull’attività didattica nei prossimi giorni.
Non è un episodio isolato. All’inizio di marzo, sempre a Grésilles, un incendio doloso aveva preso di mira la mediateca del quartiere, alimentando il sospetto di una spirale di atti vandalici contro le strutture pubbliche. Un segnale inquietante che riaccende il dibattito sulla sicurezza, sulla marginalità sociale e sul rapporto sempre più fragile tra istituzioni e territori periferici. Una conferenza stampa è prevista nel pomeriggio davanti alla scuola, alla presenza del prefetto, del rettore, del sindaco di Digione e dello stesso Sauvadet, per fare il punto su un episodio che va ben oltre le fiamme di una sola notte.

