Attacco hacker russo alla Pubblica amministrazione, l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale rassicura: “gli stipendi saranno pagati”
Il gruppo russo Lockbit ha hackerato i server della Walpole, società che serve diverse entità della Pubblica amministrazione, rischiando di provocare gravi disagi in quanto sono stati bloccati per lungo tempo ci i sistemi di rendicontazione di buste paga e di fatturazione elettronica.
L’attacco hacker è avvenuto nei giorni scorsi ed è stato reso noto l’8 dicembre. I cyber pirati russi hanno avanzato richieste di riscatto in cripto valute al provvider che fornisce servizi alla PA.
Nelle ultime ore Westpole e Pa Digitale hanno sporto denuncia alla Polizia postale e si sono rivolte al garante della Privacy.
Nel frattempo, come riportato da Tgcom24, arrivano rassicurazioni da parte di Bruno Frattasi, direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, per quanto riguarda il pagamento degli stipendi e delle tredicesime dei dipendenti.
Sull’attacco hacker alla Walpole è intervenuto il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, come riportato da Tgcom24
“Stiamo verificando, al momento non mi risultano problemi: mi hanno parlato degli attacchi hacker, soprattutto attacchi destinati a creare dei problemi nel pagamento delle retribuzioni. Finora non ho ricevuto feedback di emergenza su questo fronte, ma ora approfondirò la questione”.
Questo non è certo il primo cyberattacco che gli hacker russi compiono verso i siti italiani
Lo scorso marzo, infatti, i cyber pirati filorussi NoName057(16) avevano attaccato l’Atac di Roma mettendo fuori uso le biglietterie dell’azienda dei trasporti.
Il motivo di quel cyberattacco era la posizione dell’Italia sulla guerra in Ucraina.

