Duplice omicidio a Villa Pamphili: Anastasia Trofimova e la figlia Andromeda, ultime notizie
Il misterioso e inquietante caso della morte di Anastasia Trofimova ha sconvolto Roma e attirato l’attenzione internazionale. La giovane donna russa di 28 anni, residente per alcuni mesi a Malta, è stata ritrovata senza vita il 7 giugno 2025 all’interno del parco di Villa Doria Pamphili, a Roma. Accanto a lei giaceva il corpo della figlioletta di appena otto o nove mesi, Andromeda, anche lei deceduta in circostanze drammatiche.
Le indagini
Le autorità italiane, dopo giorni di indagini complesse, hanno confermato l’identità della vittima grazie all’analisi delle impronte digitali e al confronto con i documenti usati dalla donna durante la sua permanenza a Malta. Un elemento chiave per il riconoscimento è stato un tatuaggio particolare sul piede di Anastasia, che ha consentito alla madre – giunta dalla Russia – di identificarla con certezza.
Il presunto Killer Charles Francia Kaufmann
L’attenzione degli investigatori si è subito concentrata su Charles Francis Kaufmann, noto anche con il nome di Rexal Ford, cittadino statunitense e compagno della vittima. L’uomo è stato arrestato il 13 giugno nell’isola greca di Skiathos, dove si trovava in fuga. Kaufmann era già noto per comportamenti violenti ed episodi di aggressione, sia in ambito familiare che in contesti precedenti. Secondo le autorità, potrebbe essere responsabile del duplice omicidio.
Come sarebbero state uccise Anastasia e la piccola Andromeda
Le prime ricostruzioni della procura parlano di due omicidi distinti. Anastasia sarebbe stata uccisa per prima, alcuni giorni prima del ritrovamento, forse strangolata come suggeriscono i segni di pressione rinvenuti alla base della gola. La bambina, invece, sarebbe morta successivamente, il 6 giugno, probabilmente per soffocamento. Il corpo della madre, in stato avanzato di decomposizione, si trovava nei pressi del cadavere della piccola, il che conferma l’ipotesi di una morte non simultanea.
Un altro punto oscuro riguarda l’alloggio dove la famiglia avrebbe soggiornato a Roma. Non risultano registrazioni ufficiali, e gli inquirenti stanno cercando di rintracciare l’appartamento utilizzato. Questo dettaglio potrebbe rivelarsi fondamentale per ricostruire con precisione le ultime ore di vita delle vittime e per raccogliere eventuali ulteriori prove a carico di Kaufmann.
La sorella di Kaufmann contro il fratello
Secondo la sorella dell’uomo, Penelope Kaufmann, il fratello era “psicopatico e pericoloso”. Ha dichiarato che l’uomo avrebbe più volte aggredito familiari e partner e che la relazione con Anastasia era diventata sempre più tesa e violenta, soprattutto dopo la nascita della figlia. Una delle ipotesi più accreditate è che l’omicidio sia stato motivato da un impeto di controllo e disperazione a seguito della rottura della relazione. Anastasia avrebbe voluto fuggire, ma non ne avrebbe avuto il tempo.
Le indagini proseguono con il supporto delle autorità maltesi, greche e dell’FBI, mentre la procura di Roma si prepara a richiedere l’estradizione di Kaufmann. La testimonianza della madre di Anastasia, rientrata in Russia, potrebbe essere raccolta a breve tramite rogatoria internazionale.

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