Libano meridionale a rischio
Il libano meridionale è sotto le operazioni militari dell’IDF. Con l’estensione delle manovre per spingere gli Hezbollah oltre il fiume Litani, il Libano diventa un nuovo terreno di scontri.
Gli Hezbollah da anni dovevano già essere oltre il fiume ma la risoluzione ONU 1701 del 2006 non ha avuto gli effetti sperati. Questa stabiliva che tra la linea Blu (confine delineato tra Libano ed Israele) ed il fiume Litani, più a nord, non ci dovevano essere forze ed armi che non fossero quelle di UNIFIL e dell’esercito regolare libanese.
Praticamente nulla di tutto ciò si è verificato. Gli Hezbollah hanno continuato ad essere presenti ed hanno anche incrementato notevolmente la loro forza in termini di armamenti e munizioni. Sulla questione presenza UNIFIL e della sua utilità, per il mandato ricevuto, si sono espressi politici ed osservatori. Lapidario è stato il giudizio del politologo franco-israeliano Emmanuel Navon “Le forze Onu sul terreno sono inutili. È sotto il loro controllo che Hezbollah e l’Iran hanno costruito dal 2006 un’enorme macchina militare e un arsenale di oltre 150.000 missili in violazione della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite…”. Sono in molti a concordare con queste afermazioni.
Adesso le stesse forze ONU presenti nel sud del Libano rischiano di essere intrappolate tra i fuochi dell’IDF e dei combattenti Hezbollah. Già se ne avuta una prova con l’attacco che hanno subito tre basi UNIFIL. Due italiane e quella del quartier generale della missione a Naqoura. Le basi italiane hanno subito danni alle infrastrutture ed ai mezzi, illesi perché al riparo i militari tricolori.
Due caschi blu delle Nazioni Unite, indonesiani, sono stati portati in ospedale perché un carro armato israeliano ha aperto il fuoco contro una torre di osservazione giovedì.
Intanto mentre il Libano meridionale si infiamma il primo ministro Netanyahu pianifica la risposta all’Iran dopo l’attacco ricevuto l’otto ottobre scorso. Gli obiettivi da non colpire potrebbero essere stati concordati con gli americani. Quelli probabili sono le strutture militari di Teheran.
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