Stuprate a scuola: colpa dei bagni “no gender”
La questione del “no gender” impazza tra giovani, aziende, tv e social. La Lego ha recentemente annunciato che eliminerà dai suoi giocattoli gli “stereotipi di genere”. Quella italiana è la prima edizione di X Factor al mondo, chiamata “Come as you are”, a dire addio alla storica suddivisione per categorie di sesso, età e formazione musicale. Impazza tra i ragazzi il trucco no-gender, inclusivo, che non fa differenze tra uomo e donna. A volte però, la questione del “no gender” potrebbe sfuggire di mano. Come nella scuola in Usa in cui è bufera sul preside di un istituto della Virginia, finito sotto accusa dopo avere sdoganato nella struttura i bagni per studenti “dall’identità sessuale fluida“, in cui sono state stuprate delle studentesse.
Il fatto
Il via libera del dirigente scolastico ai bagni in questione è infatti bollato da genitori di alunni come la causa di alcune aggressioni sessuali avvenute di recente ai danni di studentesse proprio in quelle nuove toilette. Ad agosto, il dirigente ha varato il regolamento n. 8040, dichiaratamente a favore dei ragazzi dall’identità fluida. Il testo prevede innanzitutto la ricostruzione delle toilette scolastiche “con criteri più aperti“. E impone inoltre ai docenti di rivolgersi agli studenti con il pronome maschile o femminile preferito dal ragazzo o ragazza. Questa iniziativa del preside Ziegler aveva fin da subito scatenato le proteste dei genitori di molti studenti. Ma a esasperare le critiche all’indirizzo del preside sono state due aggressioni sessuali avvenute nella sua scuola a maggio e a ottobre.
Le aggressioni: stuprate a scuola
La questione “no gender” sembra aver scatenato più violenza che uguaglianza però. Almeno nell’Istituto in questione. Il 28 maggio, una studentessa di prima media ha subito una aggressione in uno dei bagni “fluidi” della Loudoun County School da un “ragazzo con la gonna“. Il presunto responsabile dell’assalto è agli arresti ed è in attesa di processo. La seconda violenza è stata invece perpetrata il 6 ottobre. Con un 15enne che avrebbe trascinato una ragazza in una classe vuota e lì l’avrebbe palpeggiata contro la sua volontà. In un consiglio di istituto svoltosi martedì, i familiari degli alunni hanno espresso tutto il loro sdegno verso la condotta del dirigente scolastico. E il suo sdoganamento dei bagni per alunni non binari. “Il regolamento 8040 è stato votato senza considerazione per la sicurezza di tutti gli studenti, semplicemente per soddisfare le politiche della sinistra. Una politica che si sapeva benissimo avrebbe permesso ai nostri figli di essere abusati all’interno delle nostre scuole“. Ora come si procederà?
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