14 agosto 1988, l’ultimo giro del Drake: il mondo saluta Enzo Ferrari
Il 14 agosto 1988 si spegneva Enzo Ferrari: il Drake lasciò un’eredità che continua a vivere tra Formula 1, tecnologia e passione
Enzo Ferrari è stato uno degli uomini che più hanno diviso il mondo dell’automobilismo a causa della sua visione e della sua interpretazione. Un visionario che ha rivoluzionato il mondo dei motori grazie grazie a una visione completamente diversa dell’automobile e delle competizioni totalmente diversa rispetto ad altri costruttori di vetture da strada e da corsa. Iconica è stata la sua battaglia contro i garagisti inglesi (chiamati in modo sarcastico visto che le monoposto costruite sono state all’interno di officine piccole e non nelle grandi industrie. Tra questi “garagisti” si ricorda Lotus, Cooper, Brabham e McLaren) La morte nella sua Modena di Enzo Ferrari il 14 agosto 1988 ha gelato il sangue di tutti gli appassionati dei motori e della società in generale. La storia del Drake è ricca di grandi emozioni, vittorie, delusioni e tragedie. La sua filosofia era quella di mettere sempre la Ferrari al di sopra dei singoli piloti mantra che ancora oggi viene utilizzato in tutte le categorie del motorsport dove la scuderia di Maranello partecipi.
Enzo Ferrari ha fondato la Scuderia Ferrari nel 1929 e approdò in Formula 1 nel 1950 (unica scuderia ad aver corso in tutti i campionati del mondo). Prima di ciò da ricordare l’iconica Ferrari 125 S che ha segnato l’inizio dell’attività sportiva del marchio italiano. Il legame tra la F1 e il Drake è tutt’ora ben saldo grazie alle vittorie dei campionati con Alberto Ascari, Juan Manuel Fangio, Phil Hill, John Surtees, Niki Lauda e Jody Scheckter. Piloti che hanno scritto la storia della scuderia che l’hanno inserita di diritto come la monoposto dei sogni. Ma oltre loro da ricordare anche Gilles Villeneuve, un vero pilota amante del rischio e della spregiudicatezza.
Il 4 settembre 1988, ovvero tre settimane dopo la sua scomparsa, si corse il Gp d’Italia a Monza, il cuore pulsante della Ferrari. Una stagione dove la McLaren ha dominato in lungo e in largo, si accinse a vincere in terra italiana senza problemi. Ma il destino ha voluto “spezzare” questo dominio proprio in terra brianzola quando Gerhard Berger e Michele Alboreto hanno regalato una doppietta Ferrari importantissima e carica di emozioni. Questa è stata l’unica vittoria della scuderia italiana in un’annata, come detto, dominata dalla McLaren. La vittoria della Ferrari a 2 settimane dalla morte del Drake è considerata una sorta di volontà: come se Enzo Ferrari volesse spezzare la supremazia McLaren e regalare al popolo di Maranello una vittoria cancellando le lacrime per la sua scomparsa.
Ancora oggi il genio di Enzo Ferrari è ricordato in ogni sua forma. Il Drake è stato l’uomo che ha trasformato l’automobile da semplice mezzo di trasporto a simbolo di passione, tecnologia ed emozione. Un’idea che continua a vivere nei colori del Cavallino Rampante, tra il rosso che ha reso celebre Maranello e il giallo che richiama la sua Modena.

Appassionato di ciclismo e amante della Formula 1. Storyteller con l’intenzione di coinvolgere il lettore con storie sportive appassionati e ricche di aneddoti.

