Oggi faccio azzurro di Daria Bignardi
Dipingere con le parole è una definizione che mi piace dare a chi riesce ad avvolgere il lettore con pennellate che descrivono lasciando intuire. E’ quello che mi è successo con il libro Oggi faccio azzurro di Daria Bignardi. Un romanzo che ti rapisce attraverso l’evoluzione psicologica dei personaggi che diventa via via sempre più coinvolgente e in modo inaspettato.
Ogni libro di Daria Bignardi è una grande scoperta.
La apprezzo come giornalista. È una donna colta, preparata, informata, con uno stile narrativo leggero ma incalzante.
In questo suo romanzo l’Autrice ha scelto di voler dar voce a quattro personaggi diversi: troviamo Galla, una donna talassemica che ha subito una ferita profonda e che non riesce a uscire dal dolore provocato da questo trauma; Nicola e Bianca, che sono in un momento di sospensione delle loro vite e che, intrecciandosi a Galla, culminano in un crescendo avvincente.
Non per ultimo troviamo la voce che appare nel romanzo come un fantasma nel fantasma: Gabriele Münter, pittrice di oltre un secolo fa che, dopo la visita di Galla a un museo, entra nella vita della protagonista appunto come “Voce”, raccontandole la propria relazione con il pittore Vasilij Vasil’evič Kandinskij, ed è nel romanzo tra i passi più carichi di significato.
Voto dieci alla copertina, che non a caso è proprio un dipinto di Gabriele Münter.
Il titolo del libro, Oggi faccio azzurro, è un modo di dire tedesco che viene dal medioevo, quando gli artigiani vedevano il cielo solo nel giorno in cui non lavoravano.
Anche Galla ha fatto azzurro, quando è riuscita a superare il suo dolore e a vedere finalmente la luce.
Consiglio ai miei lettori un giorno di “Oggi faccio azzurro” dedicandosi alla più profonda delle passioni.
Buona lettura.


