Addio ad Angela Luce, la voce di Napoli
Addio ad Angela Luce, la voce di Napoli. È morta l’attrice e cantante Angela Luce aveva 87 anni. Se n’è andata all’alba l’ultima regina di cantaNapoli, erano le sei di questa livida mattina quando la canzone ha perso la sua Luce, Angela Savino, stroncata da una grave insufficienza cardiaca a cui, nel tempo si erano aggiunti acciacchi renali e respisatori. Bella, maggiorata, solare ha cantato Bovio e Di Giacomo.
Cantante, attrice, anzi diva, temperamentosa come lo erano le dive popolari di un’altra stagione. L’esordio a 14 anni partecipando alla Piedigrotta Bideri intonando “Zi Carmilì”: la voce era forte, chiara, equilibrata, potente. Accompagnata, anche a quell’età da un phisique du role importante. Angela Luce per molti è stata la voce di “Bammenella”, il classico vivianeo che rilanciò prima per uno spettacolo di Patroni Griffi e poi, negli anni Duemila, una seconda volta con il sassofono di Marco Zurzolo, spostando la storia di quella prostituta sadomasochista, disposta a tutto per il suo protettore, sui marciapiedi di New York. John Turturro volle quel canto in “Passione”, una scena in bianconero in un film coloratissimo e lei era fiera di quella presenza, orgogliosa anche della sua carriera cinematografica
Angela Luce Bellezza mediterranea e grande talento, vinse un David di Donatello con “L’amore molesto” e si classificò seconda a Sanremo 1975 con il brano “Ipocrisia”. Bellezza mediterranea e grande talento, proprio lo scorso anno fu premiata in Senato. Nel 1995 vinse un David di Donatello per L’amore molesto di Mario Martone; recitò con Eduardo De Filippo, che considerava il suo maestro, Totò e Peppino. La sua Bammenella di Raffaele Viviani è entrata nella storia della canzone. Regina delle sceneggiate con Mario Merola, lavorò anche con i grandi al cinema, da Marcello Mastroianni a Nino Manfredi. Si classificò seconda a Sanremo 1975 con il brano Ipocrisia.
Nata a Napoli il 3 dicembre del 1938, ha iniziato a lavorare nel mondo dello spettacolo a 14 anni, partecipando col suo vero cognome (Savino) alla “Piedigrotta Bideri” con la canzone Zì Carmilì. L’esordio nel mondo del cinema è arrivato nel 1956 con Ricordati di Napoli, per la regina di Pino Mercanti. Poi una carriera lunga e variegata, con la partecipazione in film come Signori si nasce di Mario Mattoli, Il vedovo di Dino Risi, Peccati d’estate di Giorgio Bianchi, Lo straniero di Luchino Visconti, Il Decameron di Pier Paolo Pasolini. Con quest’ultima pellicola ha vinto il premio Reggia d’oro della città di Caserta. Nota anche la sua partecipazione a La seconda notte di nozze di Pupi Avati, grazie al quale ha ricevuto la nomination al Nastro d’argento e L’amore molesto di Mario Martone, con cui ha vinto il David di Donatello, ricevendo anche la nomination per la Palma d’oro a Cannes.
Come cantante, ha partecipato a “Un disco per l’estate 1973” con La casa del diavolo e a “Un disco per l’estate 1975” con Cara amica mia. Si è presentata al Festival di Sanremo 1975 con la canzone Ipocrisia di Pino Giordano ed Eduardo Alfieri, che le è valso il secondo posto ex aequo con Va’ speranza va’ di Rosanna Fratello. Ha poi vinto la Maschera d’Argento per l’interpretazione de L’ultima tarantella. Di Angela Luce era nota anche la sua attività teatrale: scritturata da Eduardo De Filippo, ha interpretato alcuni ruoli tra i più significativi del grande drammaturgo, fino ad arrivare a essere protagonista con lo stesso Eduardo nella registrazione televisiva della commedia Il contratto.

Giornalista, Libero Professionista, rugbista.

