Dopo Le Marche il Centrodestra fa il bis in Calabria: Occhiuto confermato Presidente
Dopo il successo nelle Marche, il centrodestra fa il bis vincendo anche le elezioni regionali in Calabria, svoltesi domenica 5 e lunedì 6 ottobre. La maggioranza dei cittadini calabresi che si è recata alle urne ha scelto di confermare la fiducia al Presidente uscente Roberto Occhiuto, premiando il suo lavoro alla guida della Regione.
Occhiuto, vicesegretario di Forza Italia e originario di Cosenza, lo scorso 21 agosto aveva rassegnato le dimissioni dai ruoli di commissario straordinario per la sanità e per i nuovi ospedali calabresi, in seguito a un’inchiesta per corruzione che lo aveva coinvolto. Nonostante questo, la sua coalizione è riuscita ad affermarsi in Calabria per la terza volta consecutiva, dopo i successi ottenuti nel 2020 con la compianta Jole Santelli e nel 2021 con lo stesso Occhiuto.
Secondo i dati diffusi dal Viminale, Occhiuto ha ottenuto il 57,26% dei consensi su un totale di 1.888.368 votanti, staccando di circa 20 punti il candidato del centrosinistra Pasquale Tridico, ex presidente dell’INPS ed eurodeputato del M5S, che si è fermato al 41,73%. Fuori dai giochi la terza lista, Democrazia Sovrana Popolare, rappresentata dal gioiese Francesco Toscano, che ha raccolto solo l’1,01% dei voti.
La vittoria in Calabria consolida il radicamento del centrodestra nella regione e rafforza la leadership di Occhiuto, nonostante le difficoltà legate alle vicende giudiziarie che hanno segnato gli ultimi mesi della sua amministrazione. Come già accaduto nelle Marche, anche nella regione meridionale si registra un calo, seppur lieve, dell’affluenza: dal 44,36% delle regionali del 2021 al 43,14% di questa tornata elettorale. Più di un elettore su due ha scelto di non andare a votare.
Forza Italia partito più votato, campo largo sconfitto ancora
Il partito più votato alle elezioni del 5 e 6 ottobre è stato Forza Italia, che ha ottenuto il 17,98%, guadagnando così ben 20 seggi a Palazzo Campanella. Al secondo posto si è piazzata la lista Occhiuto Presidente con il 12,39%, pari a 4 candidati eletti al Consiglio Regionale, gli stessi di Fratelli d’Italia, il partito del premier Giorgia Meloni, che ha raccolto l’11,64%. Seguono Lega e Noi Moderati, rispettivamente col 9,40% e il 4,03%, equivalenti a 3 e 2 seggi.
Mentre ancora una volta si conferma perdente la strategia del campo largo adottata dal fronte progressista – più motivato a sfidare le destre, come dichiarato dalla segretaria dem Elly Schlein, che a proporre una reale alternativa politica – i numeri mostrano la consistenza della coalizione. Il partito più votato del centrosinistra è stato il Partito Democratico, con il 13,59%, pari a 4 seggi. A questi si aggiungono i due della lista Tridico Presidente (7,62%), un seggio del M5S (6,43%), uno dei Democratici e Progressisti (5,23%) e uno di Casa Riformista – Per La Calabria – Italia Viva (4,42%). Resta fuori dalla massima assise regionale Alleanza Verdi e Sinistra, che con il 3,85% non ha ottenuto rappresentanza.
I dati più curiosi di questa tornata elettorale arrivano da Reggio Calabria, dove il trentenne Salvatore Cirillo, candidato nella lista di Forza Italia, si è imposto come il re delle preferenze grazie ai 18 mila voti ottenuti. Sul fronte opposto, durante lo spoglio, ha catturato l’attenzione l’appassionante testa a testa tra il sindaco di Palmi, Giuseppe Ranuccio, e quello della città sullo Stretto, Giuseppe Falcomatà. Alla fine sono stati eletti entrambi, grazie ai due seggi conquistati dal Pd nella circoscrizione sud, ma il primo posto se l’è aggiudicato il primo cittadino del comune della Piana di Gioia Tauro, sostenuto dal senatore dem Nicola Irto, mentre il sindaco metropolitano nonostante i due mandati, si è classificato secondo eletto. Il risultato reggino lascia percepire una bocciatura nei confronti dell’attuale amministrazione comunale, segnando un campanello d’allarme in vista delle prossime elezioni amministrative.
Le dichiarazioni dei tre candidati
Come riportato da Rai News, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha commentato con soddisfazione il risultato delle elezioni regionali: “Siamo pronti ad uscire dal commissariamento del settore sanitario. Ringrazio il governo e Giorgia Meloni che lo ha annunciato. Grazie al lavoro che abbiamo fatto in questi quattro anni, insieme alla Guardia di Finanza, abbiamo quantificato il debito e chiuso i bilanci delle aziende sanitarie, che in passato erano ‘orali’, ponendo la Calabria nelle condizioni di uscire finalmente dal commissariamento”.
Nel corso di una conferenza stampa, il candidato del centrosinistra Pasquale Tridico, ha riconosciuto la sconfitta elettorale e ha espresso le sue perplessità sul futuro della regione: “Ho telefonato a Occhiuto per congratularmi sperando per il bene dei calabresi. Mi auguro che possa governare al meglio, per risolvere tanti problemi irrisolti che abbiamo in Calabria: della sanità, delle infrastrutture”.
Francesco Toscano, leader e fondatore di Democrazia Sovrana Popolare, nonostante il risultato ottenuto al debutto alle elezioni regionali in Calabria, ha sottolineato l’orgoglio per quanto realizzato: “Siamo orgogliosi comunque di quello che abbiamo fatto con i mezzi che avevamo, la rivoluzione non si fa in un quarto d’ora”.
Il commento di Meloni e Conte
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha così commentato il successo di Roberto Occhiuto alle elezioni regionali calabresi: “Anche in Calabria gli elettori hanno riposto la loro fiducia nella coalizione di centrodestra, confermando Roberto Occhiuto Presidente della Regione. Un risultato importante a riconoscimento dell’azione di buongoverno che continueremo a portare avanti per il benessere del territorio e dei cittadini. Le mie congratulazioni a Roberto, al quale auguro buon lavoro”.
Mentre il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha dichiarato: “A Occhiuto auguro buon lavoro: noi vigileremo affinché le urgenze dei calabresi rimangano sempre al primo posto. Allo stesso tempo voglio ringraziare Pasquale Tridico per l’impegno e la generosità con cui ha condotto questa campagna elettorale, raccogliendo l’invito di numerose forze politiche, sociali e culturali in circostanze difficili e in tempi molto rapidi. Il suo lavoro ha costruito un percorso politico chiaro dall’opposizione, che ci apre a un futuro di speranza e ci permette di continuare a lavorare per la Calabria che verrà”.
Ora tocca alla Toscana
Archiviate anche le elezioni regionali in Calabria, dopo quelle nelle Marche, il 12 e 13 ottobre sarà la Toscana a recarsi alle urne. Il presidente uscente Eugenio Giani (PD) cerca la riconferma con il sostegno di Partito Democratico (PD), Movimento 5 Stelle (M5S), Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), Casa Riformista (Italia Viva, +Europa, Partito Socialista Italiano, Partito Repubblicano Italiano) e Sinistra Civica Ecologista (SCE).
Per la coalizione di centrodestra si candida Alessandro Tomasi (FdI, FI, Lega, Noi Moderati e lista civica ‘È Ora!’), mentre per la lista di estrema sinistra Toscana Rossa scende in campo Antonella Bundu.

