D. San Giorgio a Cremano è commissariata da mesi. Qual è il bilancio dell’ultima amministrazione?
R. Più che un singolo episodio, è stato il modo di amministrare a rappresentare il vero problema. Una gestione approssimativa, senza visione e senza una reale presenza sul territorio, che ha progressivamente allontanato l’amministrazione dalla città e dai suoi bisogni.
D. In che modo questa mancanza si è tradotta nella vita quotidiana dei cittadini?
R. Lo si vede ovunque: strade e marciapiedi poco sicuri, parchi mal tenuti, servizi insufficienti. A questo si aggiunge l’aumento della tassa sui rifiuti deciso prima delle dimissioni del sindaco, che ha aggravato ulteriormente il peso su famiglie e attività commerciali.
D. San Giorgio possiede però un grande patrimonio storico e culturale. È stato valorizzato?
R. Purtroppo no. Abbiamo ville tra le più belle dell’area vesuviana, come Villa Bruno e Villa Vannucchi, utilizzate solo per pochi eventi all’anno. Potrebbero diventare motore di turismo e sviluppo, attraverso accordi con tour operator e agenzie, creando economia e opportunità per la città.
D. Anche il periodo natalizio è stato molto criticato. Perché?
R. Per la totale assenza di programmazione. Nessuna iniziativa strutturata e persino l’accensione dell’albero di Natale è stata gestita con improvvisazione. Episodi che raccontano bene il clima di disorganizzazione che San Giorgio ha vissuto.
D. San Giorgio a Cremano è dotata di un sistema di videosorveglianza. Perché, secondo lei, non produce i risultati sperati?
R. La videosorveglianza è uno strumento importante, ma da sola non basta. A San Giorgio a Cremano manca un utilizzo realmente integrato delle telecamere: servono monitoraggio costante, collegamento operativo con le forze dell’ordine e interventi tempestivi. Senza una strategia chiara e senza controllo continuo, le telecamere rischiano di diventare solo un costo e non un reale deterrente.
D.Come giudica oggi la gestione della sicurezza sul territorio?
R. Oggi manca una presenza realmente organizzata e visibile sul territorio. Pur avendo la fortuna di poter contare su Polizia, Vigili Urbani e Carabinieri, è necessario un vero piano di controllo basato su maggiore coordinamento e su una presenza costante, soprattutto negli orari e nelle zone più sensibili. Senza una pianificazione chiara, anche le risorse disponibili rischiano di essere poco efficaci.
D. In vista delle prossime elezioni comunali, quale sarà il suo ruolo?
R. Sarò in prima linea. Sono sempre stato presente sul territorio, seguendo un percorso politico fatto di impegno e battaglie portate avanti anche da mio padre, e oggi sento il dovere di farlo con ancora maggiore responsabilità. Fin da ragazzo ho seguito con entusiasmo i consigli comunali, con il desiderio di farmi carico delle istanze dei cittadini e contribuire a risolvere le criticità della città. Vorrei diventare un punto di riferimento soprattutto per i giovani, in una San Giorgio oggi poco sicura e poco attrattiva, ma che può tornare ad esserlo. È necessario costruire una proposta seria, credibile e coerente con i valori della destra e con il proprio percorso politico, capace di rappresentare una reale alternativa alla sinistra che ha governato la città negli ultimi anni. Per questo invito i cittadini a guardare con attenzione la San Giorgio di oggi e a scegliere con coscienza a chi affidarne il futuro domani.
Giurista e autore per trasmissioni, opinionista radiotelevisiva. Attivista per i diritti umani per associazioni internazionali e il Consiglio d’ Europa. Presentatrice e organizzatrice di eventi pubblici nonche’ curatrice di public relation. Social Media Specialist e talent scout di personaggi del mondo della politica e della televisione.