La GeVi stecca, ma è Parks show: numeri pazzeschi!
Una prestazione pazzesca la sua. Mostruosa: Jordan Parks era particolarmente ispirato domenica contro la Fortitudo, era l’unico che incitava il pubblico del PalaBarbuto credendo sempre alla rimonta, non dandosi mai per vinto.
È stato sempre lui a suonare la carica ai suoi compagni nei momenti più difficili, anche quando sul meno 20 l’epilogo sembrava segnato. Più di quello che ha fatto non poteva fare, 40 punti in totale, una valutazione di 50, semplicemente devastante!
Se a pochi secondi dal gong, sul meno tre e con il possesso (scenario che forse nessuno poteva prendere in considerazione pochi minuti prima), quella palla fosse capitata sulle sue mani e non su quelle di Pargo, probabilmente staremmo parlando di un risultato diverso.
Brindisi per la Coppa
Naturalmente, con i se e con i ma non si va da nessuna parte, la GeVi Napoli ha perso una partita che bisognava vincere, ora non sarà facile confezionare il blitz a Brindisi in quello che si configura come un vero e proprio spareggio per accedere alle Final Eight di Coppa Italia.
La GeVi ha sprecato tutti i bonus: la sconfitta in casa con una Trento che si è dimostrata più forte ci poteva stare; quella di Venezia ha avuto un retrogusto amarissimo perché per 37’ erano state le canotte azzurre a condurre le operazioni, ma sono state pagate percentuali bassissime sui liberi, anche contro la Fortitudo si è capito quanto sia importante sbagliare il meno possibile dalla lunetta.
Aradori e compagni sono stati quasi dei cecchini sui liberi – soprattutto quando la GeVi aveva riaperto la partita – arrivando così a festeggiare una vittoria meritata, al di là di qualche topica arbitrale che ha inciso relativamente.
Mea culpa Napoli
Napoli deve recitare il mea culpa, anche per aver lasciato Parks a predicare nel deserto, una prestazione così superlativa da parte dell’ala americana doveva essere sublimata con i due punti. Un peccato avere in squadra un giocatore capace di totalizzare la bellezza di 40 punti e uscire dal parquet con un ko sul groppone, succede quando gli altri si rivelano assenti ingiustificati.
La squadra, infatti, è stata proprio assente ingiustificata contro la Effe, e pensare che era una partita tra le più sentite alla luce della rivalità venutasi a creare tra le due squadre in quella famosa e memorabile stagione del 2006 con la Carpisa capace di tenere testa ai campioni d’Italia di coach Repesa.
Numeri da record, o quasi
Indossava proprio la canotta di quella magica Carpisa l’ultimo giocatore di Napoli in grado di arrivare a 40 punti (tra l’altro con due supplementari) e non parliamo neanche di un giocatore normale, ossia Lynn Greer, uno che fa venire ancora i brividi ai tifosi partenopei solo pronunciandone il nome.
Una prova alla Greer, o alla Walter Berry (fuoriclasse assoluto visto a Napoli a fine anni ’80), quella di Jordan Parks, davvero assurdo che non sia stata sufficiente per brindare al successo.
Andrea Pecchia, una settimana fa, si era guadagnato tutte le copertine con 48 di valutazione nella vittoria della Vanoli Cremona contro Sassari. Del resto, 48 è un numero spaziale, pensare che Parks sia arrivato addirittura a 50 senza che la GeVi si sia aggiudicata la gara resta un mistero.
O meglio, un mistero fino ad un certo punto, perché anche una prestazione da extraterrestre può essere vanificata senza il supporto dei compagni di squadra.
Maurizio Longhi

La Redazione di PerSempreNews

