I funerali di Giulia Cecchettin
La bara bianca di Giulia Cecchettin, coperta di rose bianche, è stata introdotta nella Basilica di Santa Giustina a Padova, segnando l’inizio del rito funebre.
Tutti, compresi i familiari di Giulia, indossano un fiocco rosso puntato sulle loro giacche.
Migliaia di persone presenti sul sagrato hanno accolto il feretro con un applauso sommesso.
All’interno della chiesa, oltre 1.200 persone presenti per offrire l’ultimo saluto alla giovane studentessa, uccisa dal suo ex fidanzato, mostrando il loro sostegno al padre Gino Cecchettin, ai fratelli Elena e Davide, alla nonna e agli zii di Giulia.
Durante il funerale, la prima lettura è stata affidata a Giulia Zecchin, migliore amica di Giulia Cecchettin. La famiglia ha scelto un passo dal libro del profeta Isaia, in cui si parla di un germoglio che spunterà , simboleggiando la speranza e la rinascita.
Gino Cecchettin ha voluto leggere durante la funzione una lettera molto toccante scritta per la figlia Giulia
Tanti politici presenti al funerale
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha stretto la mano e abbracciato Gino Cecchettin durante lo scambio del segno di pace. Il padre della giovane vittima ha ricevuto abbracci anche da altri rappresentanti delle istituzioni, inclusi il presidente del Veneto Luca Zaia, il sindaco di Padova Sergio Giordani e altre figure politiche e amici della famiglia.
Le reazioni di Padova e del Veneto
In segno di lutto, le bandiere sono state issate a mezz’asta nelle sedi della Regione Veneto durante la giornata, con Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, illuminato di rosso per tutta la notte.
All’Università di Padova, dove Giulia Cecchettin frequentava gli studi in ingegneria biomedica, le lezioni sono state sospese.
La rettrice Daniela Mapelli ha ordinato la sospensione delle lezioni fino alle 14 e l’esposizione delle bandiere a mezz’asta per l’intera giornata in segno di lutto.

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