Lazza, la nascita di una stella
Il 22 agosto 1994 nasce a Milano Jacopo Lazzarini, che qualche anno dopo sarebbe diventato famoso con il nome di Lazza. Fin da bambino la musica occupa un ruolo importante nella sua vita: studia pianoforte al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, sviluppando una formazione classica che rimarrà una delle caratteristiche più riconoscibili della sua musica.
Ma parallelamente al pianoforte arriva anche la passione per l’hip hop. Durante l’adolescenza Lazza inizia a frequentare l’ambiente rap milanese e nel 2009, a soli 15 anni, partecipa a Tecniche Perfette, importante competizione italiana di freestyle. È il momento in cui comincia a costruire quella tecnica che diventerà uno dei suoi marchi di fabbrica.
Dai primi mixtape alla 333 Mob
Nel 2012 arriva Destiny Mixtape, il suo primo progetto, pubblicato gratuitamente. Due anni dopo pubblica K1 Mixtape, nel quale compare anche Emis Killa. Sono ancora gli anni della gavetta, ma Lazza sta lentamente costruendo il proprio stile, mescolando la tecnica del rap con la preparazione musicale acquisita al conservatorio.
La svolta arriva nel 2017 con Zzala, il suo primo vero album. Da quel momento la sua carriera comincia a crescere rapidamente e Lazza diventa una delle figure più interessanti della nuova scena rap italiana.
La consacrazione con Sirio
Dopo Re Mida del 2019, Lazza arriva al 2022 con Sirio, l’album che lo porta definitivamente al grande pubblico. Il disco diventa uno dei più importanti della sua carriera e consolida il suo particolare equilibrio tra rap, trap e influenze della musica classica.
L’anno successivo arriva un’altra svolta: Lazza partecipa al Festival di Sanremo con Cenere e conquista il secondo posto. È la definitiva consacrazione anche davanti a un pubblico molto più ampio rispetto a quello del rap.
Il pianoforte e il rap: due mondi che diventano uno
La storia di Lazza è particolare proprio perché parte da due mondi apparentemente lontani. Da una parte il Conservatorio, il pianoforte e Chopin; dall’altra il freestyle, le battle e la cultura hip hop.
Invece di scegliere tra i due, Lazza li ha trasformati nella propria identità artistica. È proprio questa combinazione ad averlo reso riconoscibile: un rapper con una formazione musicale classica, capace di utilizzare il pianoforte non soltanto come strumento, ma come parte integrante del proprio linguaggio.
Dal 22 agosto 1994 a Milano fino ai grandi palchi italiani, la storia di Lazza è quindi quella di un artista che ha costruito la propria carriera senza abbandonare nessuna delle sue due anime.
Il pianoforte e il rap, per Lazza, non sono mai stati mondi opposti: sono sempre stati parte della stessa musica.

