L’apologia della realtà diversa dalla verità
Ciò che consentirebbe ad un popolo di poter vivere democraticamente, è sicuramente la possibilità di potersi confrontare, in modo civile ed altrettanto democratico, con tutti, nessuno escluso. Tuttavia nonostante questa prerogativa esista ufficialmente, di fatto essa è concessa a pochi eletti.
Provate, in quanto depositari di reali verità facilmente riscontrabili, ad esprimere il vostro parere al riguardo e vi accorgerete di quanto sia difficile non aspettarsi di essere messo ingiustamente al bando, pur non avendone alcuna responsabilità. Ci sono invece alcuni ai quali è concesso di poter fare apologia di realtà diverse dalla verità. Spesso nel corso delle omelie religiose che diffondono la parola di Cristo, unica realtà che coincide con la verità assoluta, ci sarà capitato di ascoltare un grande monito al riguardo. Questo monito raccoglie una sacrosanta verità e che cioè chi potendo non impedisce di diffondere una realtà diversa dalla verità, pecca di ignavia e di egoismo. Chi non osa combattere coloro che vogliono apparire per quelli che in realtà non sono, sono i peggiori nemici della verità. Avere coraggio non è da tutti, ed è forse per questo che solo quegli uomini che ne hanno avuto nel bene, ma anche nel male, sono ricordati sui libri di storia, avendo essi stessi contribuito a scriverla. Essi sono considerati degli eroi ed in alcuni casi dei martiri, osannati anche da coloro che non ne avrebbero diritto di farlo, perché lo fanno solo per mostrare e mostrarsi per quello che in realtà non sono.
Se solo si riuscisse a giudicare chi spesso giudica non con cognizione di causa ma in virtù di un libero arbitrio che gli è apoditticamente concesso, forse questa società sarebbe sicuramente migliore perché rifletterebbe verità più autentiche e coincidenti con la realtà che appare o che viene fatta apparire. Meditiamo tutti indistintamente


