Israele approva pena di morte per terroristi, Abu Mazen e Macron rilanciano il dialogo per la pace
La Knesset, il Parlamento israeliano, ha approvato in prima lettura la proposta di legge che introduce la pena di morte per i terroristi responsabili dell’uccisione di cittadini israeliani. Si tratta del primo dei tre voti necessari all’approvazione definitiva della norma.
Come riportato da Sky Tg24, il ministro dell’ultradestra Itamar Ben Gvir ha esultato su X, affermando: “Siamo sulla buona strada per fare la storia. Lo abbiamo promesso e lo abbiamo mantenuto”. La misura, fortemente sostenuta dai partiti di destra, resta al centro di un acceso dibattito politico e internazionale, in un contesto segnato dalla crescente tensione al confine con Gaza e dai rischi di nuovi scontri.
Intanto va avanti il lavoro e le speranze di pace e la costruzione di uno Stato palestinese. Il presidente dell’Autorità palestinese, Abu Mazen, ha lanciato oggi un appello da Parigi a “tutti i paesi che non hanno riconosciuto lo Stato di Palestina a farlo”, come riportato da Sky Tg24. In una conferenza stampa congiunta con il presidente francese Emmanuel Macron, Abu Mazen si è rivolto “al popolo israeliano”, sottolineando che “il futuro è nella pace e non nella guerra”, mentre al “popolo palestinese” ha dichiarato che “il cammino della libertà è più vicino che in passato”.
Sempre all’Eliseo, Macron ha annunciato la creazione di “un comitato congiunto per il consolidamento dello Stato di Palestina”, incaricato di lavorare su tutti gli aspetti, compresi quelli “costituzionali e organizzativi”, come riportato da Sky Tg24. Sul fronte internazionale, Israele e Stati Uniti avrebbero raggiunto un accordo di compromesso per consentire l’esilio dei 100-200 combattenti di Hamas ancora nascosti nei tunnel di Rafah, sebbene il piano resti al momento bloccato perché nessun Paese ha accettato di accoglierli.
Il dibattito sulla sicurezza, la giustizia e la pace resta quindi aperto, in un contesto in cui le scelte legislative e diplomatiche si intrecciano strettamente con la quotidianità di cittadini e comunità nella regione.

